
Chi sono
MORENA DRAGO
PEDAGOGISTA
Specializzata in pedagogia neonatale e dello sviluppo
Accompagno genitori e bambini 0-6
nelle fasi che nessun manuale può davvero preparare.
COORDINATRICE PEDAGOGICA

Da oltre dieci anni studio, osservo e accompagno lo sviluppo dei bambini nei loro primi, fondamentali anni di vita.
Se sei una mamma o un papà, educatrice o insegnante, che cerca risposte concrete su ciuccio, nido, pannolino, crisi emotive: sei nel posto giusto.

Quando sono rimasta incinta del mio primo figlio è successo qualcosa che non avevo previsto: sono arrivate le domande e una sete incontenibile di risposte.
Ho iniziato a studiare ancora prima che nascesse, e quando è nato le domande sono aumentate, insieme al tempo che passavo a informarmi. Vedevo che il mio bambino aveva dei bisogni che i consigli abituali non riuscivano a soddisfare: mi affidavo a quelli, la connessione con lui era sincera ma ancora non abbastanza profonda. Sentivo che mancava qualcosa, pertanto ho deciso di iscrivermi alla magistrale di pedagogia. In fondo stavo già studiando molto, almeno avrei dato un nome e una struttura a quella ricerca che ormai era già la mia quotidianità.
Ed è qui che tutto si è aperto. Ho scoperto quanto il bambino sia maestro e l'ambiente un educatore. Ho imparato a fidarmi di lui, di me e di noi. Quando è arrivata mia figlia, ero pronta. Non perfetta: pronta. Sapevo ascoltare quello che mi stava comunicando.
Vivere in connessione con i miei figli mi ha cambiata per sempre e ha dato forma alla professionista che sono oggi.
Lavoro ogni giorno con bambini da zero a sei anni, con i genitori, educatrici e insegnanti che li accompagnano in quella fase della vita in cui tutto è nuovo, intenso, a volte travolgente.
Se sei arrivata fin qui, probabilmente è perché hai letto qualcosa che ti suonava familiare e hai pensato: "questa sa di cosa parlo." Trovo estremamente importante dirti subito una cosa: quella sensazione è reciproca. Ogni genitore che incontro porta con sé una storia che ha valore, competenze che spesso non vede più perché coperte dalla stanchezza o dal dubbio, domande che meritano risposte vere.
Come lavoro
Il mio lavoro inizia sempre dall'ascolto. Non dal problema che mi porti, ma dalla storia che c'è intorno. Perché dietro a un bambino che piange al nido c'è una mamma che guida verso il lavoro con un nodo allo stomaco; c'è un papà che forse gestisce quel momento in modo diverso; c'è una coppia che sta attraversando un passaggio che nessun manuale può davvero preparare. Ed è qui che mi trovi: nello spazio tra la domanda "sto sbagliando?" e la risposta che meriti.
Quando lavoriamo insieme, la prima cosa che faccio è esplorare. Non mi fermo al momento critico che mi racconti: voglio capire come è iniziato, cosa c'era prima, come il tuo bambino si muove nello spazio, come comunica con il corpo, cosa lo regola e cosa lo disorganizza. Pertanto l'anamnesi che faccio in consulenza è ampia, profonda, a volte sorprendente anche per i genitori stessi, che si accorgono di connessioni a cui non avevano mai dato peso.
Da lì, costruiamo insieme. Non ti dico cosa fare: ti mostro le opzioni, ti spiego cosa succede nel cervello del tuo bambino in quel preciso momento, perché reagisce in quel modo. Poi scegli tu. Ritengo che un genitore che comprende il perché di una strategia la applichi con più fiducia e più flessibilità di un genitore che segue un'istruzione.
Al contempo, prima di suggerirti qualsiasi cambiamento, riconosco quello che già funziona. La validazione nel mio lavoro non è cortesia: è uno strumento tecnico. Un genitore che si sente giudicato si chiude; un genitore che si sente visto può aprirsi al cambiamento.
Lavoro con gradualità: un cambiamento per volta, senza stravolgere la vostra quotidianità, mantenendo quella continuità di cui il bambino ha bisogno. A volte un solo spostamento nella routine serale cambia il sonno di tutta la famiglia. A volte servono più passaggi. In ogni caso, non ti lascio mai sola nel percorso: dopo la consulenza il canale resta aperto, di modo che quello che abbiamo costruito insieme non si perda nella vita di tutti i giorni.
La scienza come strumento, non come distanza
C'è un aspetto del mio lavoro a cui tengo in modo particolare. Sono specializzata in neuropedagogia dei processi cognitivi; questo significa, in parole semplici, che studio come funziona il cervello dei bambini piccoli per aiutare i genitori a capire cosa succede quando il loro bambino fa qualcosa che li mette in difficoltà.
La scienza nel mio lavoro non è mai un elenco di studi né una lezione. La uso come narrazione: ti racconto cosa sta succedendo nel sistema nervoso del tuo bambino in quel momento, perché il suo cervello risponde così, cosa sta costruendo anche quando a te sembra che stia solo facendo i capricci. Lo faccio con immagini semplici, in quanto la neuroscienza diventa davvero utile solo nel momento in cui il genitore la comprende e la porta a casa con sé.

Di cosa mi occupo
Le aree in cui le famiglie mi cercano più spesso sono l'ambientamento al nido e alla scuola dell'infanzia, abbandono del pannolino, la gestione del ciuccio, le crisi emotive nella fascia 0-6, educazione condivisa nella separazione. Per ognuna ho sviluppato un approccio che unisce la ricerca neuroscientifica più recente con l'ascolto profondo di quella specifica famiglia, di quel specifico bambino, di quella specifica fase di sviluppo.
Lavoro come coordinatrice pedagogica, formo educatrici di nido, ho pubblicato un podcast "Insieme al Nido" e collaboro con diverse realtà del settore. Quando in consulenza emerge qualcosa che non appartiene al mio campo, so riconoscerlo e ti indirizzo con chiarezza verso il professionista giusto. Quello su cui posso accompagnarti io, come pedagogista, è la qualità della relazione educativa, la regolazione sensoriale, la costruzione dei gesti di cura e delle routine, il passaggio attraverso le grandi transizioni dello sviluppo.
Se stai leggendo questa pagina probabilmente hai una domanda che ti porti dietro da un po'. Forse l'hai cercata su Google, forse ne hai parlato con la pediatra, forse l'hai scritta in un gruppo di mamme alle due di notte... Quello che posso dirti è che quella domanda merita uno spazio dedicato, un ascolto che non abbia fretta, una risposta che tenga insieme la scienza con la tua vita vera.
Ricevo a domicilio a Parma e online.


Il mio percorso
Mi sono laureata in Pedagogia alla LUMSA di Roma con una tesi su Montessori e neuroscienze e contestualmente ho ottenuto il diploma nel metodo Montessori per la prima infanzia. Da lì non mi sono più fermata: una specializzazione in pedagogia neonatale e dello sviluppo, poi il master in neuropedagogia dei processi cognitivi, dove ho approfondito il tema dell'alto potenziale cognitivo e della plusdotazione nei bambini.
Oggi svolgo quotidianamente consulenze per genitori, lavoro come coordinatrice pedagogica 0-3, formo educatrici di nido con formazioni uniche su tematiche affascinanti. Scrivo articoli pedagogici per famiglie e professionisti, perché credo che la pedagogia debba uscire dalle aule universitarie e arrivare dove serve davvero: nelle case, nei nidi, nelle mani di chi ogni giorno si prende cura di un bambino. Ho registrato il podcast "Insieme al Nido", disponibile su Spotify, sette episodi dedicati all'ambientamento. Scrivo

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Scrivo due volte al mese: riflessioni, novità, date dei prossimi incontri e promozioni riservate alle iscritte.

